La Dieta che Protegge il Cuore: Confronto tra Modello Mediterraneo, DASH e le Linee Guida ESC 2024

IV.A. La Rivoluzione Clinica: Linee Guida ESC 2023/2024

 

La nutrizione gioca un ruolo terapeutico e preventivo fondamentale nella gestione delle patologie croniche, in particolare quelle cardiometaboliche. Le Linee Guida 2023 della Società Europea di Cardiologia (ESC), specificamente dedicate alla gestione della malattia cardiovascolare nei pazienti diabetici, hanno introdotto raccomandazioni di altissimo livello di evidenza scientifica (Livello A).   

Tali linee guida consigliano esplicitamente di adottare una Dieta Mediterranea o una Dieta Vegetariana ricca di grassi insaturi (come l’olio extravergine d’oliva e la frutta secca) per ridurre in modo significativo il rischio cardiovascolare in questi pazienti. Questa indicazione formalizza la tendenza crescente verso modelli alimentari plant-based come strategia clinica primaria. L’evidenza che una dieta a base vegetale sia associata a un minor stato infiammatorio e a una riduzione del rischio di patologie croniche, incluso il cancro, rafforza ulteriormente questa raccomandazione. L’ottimizzazione cardiovascolare richiede, dunque, un marcato aumento delle fonti vegetali e dei grassi sani insaturi a discapito degli alimenti di origine animale.   

 

IV.B. Ipertensione: Dieta DASH e Controllo del Sodio

 

Per il controllo dell’ipertensione, oltre alla Dieta Mediterranea, la Dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension) rimane un modello validato, mirato a ridurre il sodio e ad aumentare i minerali come Potassio e Magnesio.   

Un elemento di grande importanza clinica è emerso con le Linee Guida ESC 2024 per il trattamento dell’ipertensione arteriosa. Queste linee guida evidenziano che nei soggetti con ipertensione lieve o con rischio cardiovascolare aumentato, gli interventi sullo stile di vita (dieta e attività fisica) possono giustificare un periodo di attesa di alcuni mesi per verificarne l’effetto, prima di iniziare il trattamento farmacologico. Questo sottolinea la centralità dell’intervento nutrizionale come prima linea di difesa.   

Il controllo del sodio è imprescindibile: l’assunzione media di sale nella popolazione è spesso doppia rispetto alle indicazioni salutistiche, e il rapporto tra un eccessivo consumo di sodio e l’aumento della pressione arteriosa è chiaramente dimostrato. Il Biologo Nutrizionista deve quindi agire non solo sul modello dietetico (DASH o Mediterraneo) ma anche sull’educazione al consumo consapevole di sale.   

 

IV.C. L’Approccio Individualizzato e la Critica alle Diete Estreme

 

Sebbene i modelli dietetici come la Dieta Mediterranea e la DASH forniscano eccellenti schemi di riferimento, la nutrizione clinica richiede sempre un approccio di trattamento individualizzato e su misura. È fondamentale che il nutrizionista consideri l’anamnesi completa, lo stile di vita e le condizioni specifiche del paziente per consigliare il regime alimentare più efficace e, soprattutto, sicuro.   

In contrasto con i modelli supportati dalle evidenze cliniche, è necessario mettere in guardia contro le diete eccessivamente restrittive o sbilanciate, come la Dieta Dukan o regimi chetogenici non supervisionati, che sono state classificate come potenzialmente dannose per la salute o insostenibili a lungo termine.   

Sintesi: Dieta come Terapia Anti-Cronicità (Basata su ISS ed ESC 2023/2024)